Un tempo l'uomo usava l'arco per cacciare le prede come del
resto ancora oggi avviene presso alcune tribł primitive. Venne
poi usato nelle battaglie: l’usarono gli Assiri, i Troiani, i
Greci, i Medi, i Persiani e, in genere le antiche civiltà.
Strumento di guerra, strumento di morte.
Bagno di Romagna è un luogo antico, alcune grosse pietre ritrovate ci parlano di Etruschi, altre documentazioni attestano una lunga presenza Romana. Anche allora l’arco era conosciuto ma non come sport.
Passiamo al Medioevo e la letteratura ci consegna la storia di Robin Hood che con il suo arco lotta contro la prepotenza dei signorotti locali.
Ecco: il tiro con l’arco, un tempo terribile arma, oggi strumento di pace, è sport, è ritrovo conviviale fra amici ed è per questo che il gruppo storico Arcieri del Monte Comero vuole sottolineare questo dato con le sue manifestazioni.
Allora pescando nella profondità del tempo, ha promosso, facendosi promotore e attore, la manifestazione medievale dell’insediamento del Capitano di Firenze nello storico palazzo quattrocentesco dei Capitani: manifestazione suggestiva, con sfilate in costume medievale, gara di tiro con l’arco degli arcieri, il tutto al ritmo frizzante degli sbandieratori di Forlimpopoli, con i loro tamburi e gli squilli delle loro trombe rinascimentali.
Va da sé che le serate sono allietate da cene con piatti medievali cui si partecipa in costume nello scenario della magnifica piazza della BASILICA ROMANICA S.MARIA ASSUNTA.
In tal modo si vogliono altresì riproporre scenari, culture, abiti (e quindi abilità artigianali) ormai scomparse.
Il Gruppo Storico Arcieri del Monte Comero è altresì regolarmente presente, per gli stessi motivi, alla manifestazione di Forlimpopoli “Un giorno nella rocca” ove il tiro con l’arco avviene dai merli delle mura del castello, a San Marino al “ Torneo del coccio” nonché a Pieve Santo Stefano. Una alode quindi a chi ricrea la storia, una alode quindi agli Arcieri del Monte Comero.